Monete e non solo: che sapere e che bellezza!

La città di Melzo presenta un altro interessante evento culturale, che si terrà, presso la Biblioteca Vittorio Sereni in collaborazione con il Circolo Numismatico Monzese, Martedì 23 Maggio alle ore 21.00.

Ipazia, l’amore per il sapere e la bellezza, è questo il titolo dell’evento, in programma anche la conferenza a cura di Dario Molteni del Circolo Numismatico Monzese. Durante la serata verranno proiettate immagini relative alle monete circolanti nel periodo trattato.

Ipàzia (Alessandria d’Egitto, 355/370Alessandria d’Egitto, marzo415) è stata una matematica, astronoma e filosofagreca antica. Rappresentante della filosofia neo-platonica, la sua uccisione da parte di una folla di cristiani in tumulto l’ha resa una “martire della libertà di pensiero”.
Astronoma e matematica è stata allieva prima e collaboratrice del padre poi e divenne col tempo un riferimento di molti nelle scienze matematiche.
La sua filosofia – sebbene si faccia fatica a ricostruirla a causa di assenza di opere autografate – la si scopre facendo riferimento agli scritti del suo allievo Sinesio. Nella scuola di Alessandria ha sperimentato un’autentica conversione alla filosofia. Nei suoi Inni si rivela poeta metafisico di intuito religioso di notevole profondità. Ipazia gli avrebbe insegnato a considerare la filosofia «uno stile di vita, una costante, religiosa e disciplinata ricerca della verità».

La filosofia è l’unità delle conoscenze, «la scienza delle scienze», ma è anche il mezzo con il quale l’uomo comunica tanto con i suoi simili che col dio: non si tratta, pertanto, di una comunicazione mistica o fondata su pratiche magiche, bensì razionale e tipica dell’uomo, il quale non è infatti «un puro spirito, ma uno spirito calato nell’anima di un essere vivente»

Ipazia col tempo si dedico oltre alle scienze matematiche anche a quelle filosofiche.Le prime secondo la concezione platonica erano propedeutiche delle seconde. Filosofia che insegnava pubblicamente in strade e piazze a chiunque volesse ascoltarla. Atteggiamento questo audace un po’ di sfida per la cultura dell’epoca. Per volontà di Cirillo d’Alessandria fu uccisa in maniera atroce (fatta a pezzi e bruciata) nel marzo del 415 da un gruppo di cristiani guidati da un predicatore di nome Pietro. Ancora oggi viene considerata una vittima del fanatismo religioso e una martire laica del pensiero scientifico. E’ celebrata in romanzi, poesie, opere teatrali e quadri.

Il Circolo Numismatico Monzese– di cui fa parte il curatore della conferenza – fu fondato nel 1980 quando i primi soci fondatori si riunirono presso la redazione del giornale L’Eco di Monza. Lo scopo è quello di promuovere, incrementare, favorire, agevolare e diffondere gli studi relativi alle monete, medaglie, sigilli ed affini. Vi sono riunioni periodiche tra i cultori di numismatica e materie affini, si favoriscono pubblicazioni ed emissioni di medaglie commemorative fino alla costituzione di una biblioteca numismatica.

Da sette anni inoltre con la collaborazione di due benemeriti professori, il Circolo organizza dei corsi serali per appassionati di lingua latina sia per principi antiche per chi ha nozioni di base. Tutte le informazioni si possono trovare scrivendo alla mail:info@circolonumismaticomonzese.org. o al sito correlato.

Per tutti gli appassionati di monete: appuntamento a martedì prossimo in via Agnese Pasta, 43 al piano -1.
L’ingresso è libero.

A cura di Andrea Baronchelli

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