Un “Muro delle Bambole” per celebrare l’8 marzo riflettendo sulla condizione femminile

Non possiamo dimenticare che, al di là dell’aspetto ludico e commerciale, la Giornata internazionale della donna, comunemente definita Festa della donna, ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sì le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze (mutilazioni genitali, stupri, aggressioni, percosse, maltrattamenti e abusi) di cui purtroppo sono ancor oggi troppo spesso vittime in tutte le parti del mondo.

Ed è proprio come occasione di riflessione sulla condizione e sui diritti delle donne che il Comune di Melzo quest’anno vuole celebrarla, con un’iniziativa di carattere artistico e collettivo, dal forte valore simbolico: un Muro delle Bambole.

Ma cos’è un Muro delle Bambole? Si tratta di un’iniziativa contro la violenza sulle donne, sorta a Milano nel 2014 da un’idea dell’Ong Intervita e di Jo Squillo. Su una parete esterna della Casa dei diritti di via De Amicis è stata allestita una grata con appese decine e decine di bambole, i giocattoli che da sempre  rappresentano l’infanzia  femminile e che si trasformano qui nel simbolo della femminilità troppo spesso violata.

L’installazione è stata inaugurata il 21 giugno 2014, in occasione della manifestazione Moda Uomo, e ha coinvolto 50 brand della moda di livello internazionale, rappresentativi del Made in Italy, 20 artiste e 16 onlus. Alle bambole create dalle griffe si sono poi aggiunte quelle delle persone che hanno deciso di portarle,  o anche solo di attaccare alla grata un foglio con scritta una frase.

Un’opera dal forte impatto visivo, che ha trasformato una normale parete in un muro dall’alto impatto emotivo, un muro della memoria, simbolo della sofferenza femminile e della lotta contro ogni forma di discriminazione.

Anche l’Amministrazione Comunale di Melzo ha voluto creare il suo Muro delle Bambole, invitando, da sabato 5 marzo, le scuole, le associazioni e i cittadini a portare una bambola, o singolarmente o a nome di un gruppo (una classe, un’associazione, etc.), da appendere sul muro del Palazzo comunale.

Per l’occasione, sabato 5 marzo, prima dell’allestimento del muro, il Gruppo Artistico Melzese ha tenuto un piccolo laboratorio per insegnare a grandi e piccoli a realizzare in casa una bambola con materiali di riciclo.

Le bambole devono essere intitolate a una donna italiana o straniera (basta un post cucito su di essa o un cartellino appeso al collo), che abbia avuto un ruolo significativo nelle lotte e nelle conquiste delle donne per l’emancipazione.

Martedì 8 marzo, dalle ore 17, davanti al Palazzo comunale, è prevista l’inaugurazione ufficiale di questo muro di bambole colorate dai nomi importanti, monito a non dimenticare le tremende e quotidiane violenze subite ancora oggi dalle donne, ma anche simbolo positivo del ricordo delle battaglie per i diritti femminili nella storia; un muro che, scrive l’ufficio stampa del Comune, «può diventare un punto di partenza per un percorso condiviso di riflessione civile e culturale sul nostro presente».

a cura di Serena Perego

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