Medicina: superstizione o fonti scientifiche?

Nell’ambito delle manifestazioni di “A Melzo è Natale” s’inserisce anche la Casa della Cultura con le sue iniziative culturali. La mostra che presenta alla cittadinanza è relativa ad un antica arte umana: la medicina.

Arte antica con superstizione

La medicina è un arte antica. Nobile disciplina nell’antichità era ”mescolata” con la superstizione. Le prime e maggiori fonti di superstizione furono le religioni. Autori greci, come ad esempio Pericle, riportavano di amuleti contro le malattie; della saliva umana utile contro i malefici ed i morsi dei serpenti. Molto superstiziosi furono anche i Romani.

Le noci, nell’antichità, si lanciavano agli sposi, e analogamente si fa ai nostri giorni con il riso, per allontanare i fantasmi, con il rumore che entrambi provocano, cadendo a terra.

L’aglio, si diceva, avesse grandi virtù contro incantesimi e malefici: di qui l’uso d’inghiottirne alcuni spicchi, la mattina a digiuno. Nessuno teneva in considerazione le reali azioni terapeutiche di anti-ipertensivo e antisettico. E la lista potrebbe essere lunga.

L’evoluzione della medicina

Fu con Ippocrate nel V secolo a.c. però che la medicina si organizzò con una metodologia razionale rigorosa ed empirica. Le malattie non erano più viste come qualcosa di origine divino, bensì come rottura dell’equilibrio esistente tra i quattro umori fondamentali (sangue, flegma, bile gialla e bile nera). Inoltre la filosofia era una cosa e le teorie mediche un’altra. Le conoscenze mediche derivavamo dall’osservazione attenta dei sintoni. Dall’analisi di quest’ultimi il medico doveva poi risalire al quadro teorico complessivo e coerente, da cui discendeva poi la scelta della terapia. Il personaggio si ricorda anche oggi. Molti neolaureati nelle scienze mediche, infatti prestano il cosiddetto giuramento di Ippocrate.

Mostra toccami e guarirò

In collaborazione con il comune di Melzo e il suo Archivio Storico a dicembre si è avviata la mostra:

TOCCAMI E GUARIRO’  L’arte medica a Melzo tra antiche superstizioni e nuove scoperte scientifiche. Secoli XVII – XIX”.

Sabato 2 dicembre è stata inaugurata dalle ore 17.00 seguita da un rinfresco fornito a tutti i partecipanti.

Un altro appuntamento di rilievo è per il 09 dicembre alle ore 15.00 in quanto vi sarà una visita guidata agli affreschi presso la Casa della Cultura e Palazzo Trivulzio.

Le ricerchè storiche e l’allestimento sono a a cura di Davide Re.

Durata della rassegna

La mostra si protrarrà per il periodo dal 02 al 17 dicembre negli orari:

  • Sabato dalle 16,00 alle 19,00
  • Domenica dalle 10,00 a 12,00

In via Francesco Bianchi 18, Melzo.

Si ricorda che la prenotazione risulta obbligatoria. I contatti sono tel 02.95120225/228 e/o assessoratocultura@comune.melzo.it

Riscoperta di documenti

La mostra proprone documenti esposti per la prima volta, riguardo a questa antica arte. Dall’Archivio Storico ne emergono alcuni dimenticati nel tempo. E quel rapporto medico-paziente che è presente anche oggi. Il “tocco” che da guarigione era la speranza di ogni paziente che pur di ottenerla si affidava al metodo scientifico e perché no anche ai rimendi naturali e alle superstizioni dell’epoca passata.

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