Attraverso l’obiettivo riscopriamo la fotografia … in biblioteca una bella esposizione per gli appassionati del settore

La città di Melzo riserva una bella sorpresa a tutti gli appassionati di fotografia. Infatti, la Biblioteca “Vittorio Sereni” in collaborazione con il Gruppo Fotografico Le Stelle presenta l’esposizione dal titolo: “Attraverso l’obiettivo: dall’analogico al digitale del secolo appena passato”.

L’inaugurazione si è tenuta sabato 27 maggio presso la struttura bibliotecaria melzese. L’esposizione è a cura del Gruppo Fotografico Le Stelle. Quest’ultimo mediante una convenzione con il Comune gestisce dal 1992 l’Archivio Fotografico Civico di Melzo, dove sono conservate oltre 10.000 fotografie riguardanti Melzo e il suo territorio.
Notevole è il fondo del fotografo melzese Angelo Vitali (con circa 8.000 lastre fotografiche ritrovate per caso nel dismesso laboratorio fotografico e recuperate interamente) che raffigurano la città con scene di vita e costumi locali dei tempi passati. La sede dell’Archivio (per chi volesse farci visita) è presso la Casa delle Associazioni di Via De Amicis 5/7 – Melzo.
Il Gruppo da allora ha pubblicato vari libri fotografici: da “Melzo, forme di vita”a “Melzo il bel Paese” (dove vengono raffigurate le fotografie delle industrie di rilievo del novecento) a “1952-2002 Cinquantesimo anniversario di Melzo città” concludendo con altri volumi fotografici a seguire.
La storia della fotografia arriva da lontano. La stessa parola deriva dal greco antico (phôs) e (graphè). Il primo significa luce mentre il secondo si traduce in scrittura o disegno: ossia la scrittura eseguita con la luce. Si parla di camera oscura già al V secolo a.c. con il filosofo cinese  Mo-Ti. Solo nel 1819 si può dire che nasce la fotografia: con un determinato reagente si riesce a fissare un’immagine su un pezzo di carta. Da qua poi l’evoluzione è veloce: la nascita della Kodak (1883) con le sue prime macchine fotografiche e l’arrivo del digitale nel 1969 e 1981 con l’invenzione dei primi supporti di memoria. Dal 1996 poi vennero prodotte le prime macchine digitali compatte che permettevano di vedere subito l’immagine scattata sullo schermo LCD. Il fatto poi che nascevano i primi telefoni cellulari con fotocamera integrata fece il resto.

Nel 2003 addirittura la vendita di digitali superò quelle analogiche mandandole in pensione. Il fallimento della Kodak nel 2012 segnò definitivamente la fine dell’analogico.

Le macchine fotografiche raccolte, recuperate e sistemate a cura del Gruppo Fotografico Le Stelle saranno esposte nelle vetrine al 2° piano della biblioteca fino a sabato 1° Luglio seguendo gli orari di apertura della struttura in via Agnese Pasta 43.

Buona visione.

A cura di Andrea Baronchelli

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