Gli innamorati di Goldoni in scena al Teatro Trivulzio martedì 29 marzo

Un grande classico in programmazione martedì 29 marzo, alle ore 21.00, al Teatro Trivulzio: Gli innamorati, famosa commedia in tre atti scritta da Carlo Goldoni nel 1759.

Eugenia Ridolfi, erede di una famiglia in rovina, frequenta da un anno il giovane Fulgenzio. I due ragazzi sono innamoratissimi l’uno dell’altra, ma la loro relazione è tormentata, a causa dell’impulsività di lui e, soprattutto, della gelosia di lei. Eugenia non sopporta che Fulgenzio frequenti la cognata Clorinda, anche se è obbligato (suo fratello è infatti a Genova per lavoro, perciò deve occuparsi di lei finché l’uomo non torna). I due, così, a causa della gelosia e degli equivoci, si dividono spesso, ma altrettanto spesso ritornano assieme. Finché sembrano giungere alla rottura definitiva, tanto che Eugenia accetta la proposta di matrimonio del conte Roberto d’Otricoli, cliente di un amico di Fabrizio, ma…il lieto fine è d’obbligo, come in tutte le commedie goldoniane.

Questa, senza voler svelare troppo, la trama.

Lo spettacolo è stato prodotto dal Teatro Franco Parenti, per la regia della Direttrice artistica Andrée Ruth Shammah, che ha ripreso il suo percorso di ricerca sui classici, affrontando di nuovo Goldoni, dopo La Locandiera e Sior Todero Brontolon.

Così la regista definisce la commedia: «Gli Innamorati, macchina inesorabile adatta alla giovane compagnia di interpreti che, reduci dal successo del “Don Giovanni” di Filippo Timi, dove hanno dimostrato una forte carica teatrale, verranno messi alla prova su un testo in cui ci si  tormenta per amore, diventa lo specchio di un oggi fortemente nevrotico dove cinismo e romanticismo si mischiano e si intrecciano. La storia è quella di due giovani, Eugenia e Fulgenzio, che, per essere l’uno dell’altro troppo innamorati, finiscono per tormentarsi, benché niente si opponga al loro amore. Dalla diatriba tra i due si scatena una tensione vibrante che attraversa tutti i personaggi della storia e fa sì che agli occhi del pubblico essi risultino così umani da essere vicini alla nostra sensibilità. Tanto che si può parlare di una commedia moderna, dove l’amore si manifesta attraverso gelosie, musi lunghi per ogni minima ombra, puerili ripicche, arrabbiature, scene di disperazione, clamorose rotture, seguite da pentimenti, suppliche e solenni giuramenti, che intrappolano il pubblico in un intreccio dove si ride e dove ci si dispera, presi da attimi di vera malinconia, non solo dei personaggi, ma anche della proiezione inevitabile che ognuno di noi può fare all’interno delle dinamiche amorose, in un testo così straordinariamente contemporaneo».

La regista insiste molto sulla contemporaneità dell’opera: «Goldoni aveva già capito tutto. “Gli innamorati” è un testo contemporaneo, vicinissimo alla nostra sensibilità e mette in scena l’eterna difficoltà del sentimento d’amore» – ha infatti dichiarato alla stampa – «Una commedia del ‘700 incredibilmente attuale. Parla di noi, del nostro tempo, della sofferenza dell’essere e dell’amare. C’è tutto, perfino il femminicidio».

Per l’allestimento, la Shammah ha potuto contare su una «splendida compagnia, in cui svetta Marina Rocco, qui protagonista. Gli attori si muovono al centro di una scena vuota, semplice, con due appendiabiti a vista e alcune sedie rovesciate».

Ed è proprio la semplicità la chiave dello spettacolo, nel rispetto del testo, di cui viene valorizzata la contemporaneità, senza incorrere però nell’attualizzazione (e banalizzazione) a tutti i costi.

Gli innamorati di Carlo Goldoni
Produzione Teatro Franco Parenti
Regia di Andrée Ruth Shammah
Con Marina Rocco e Matteo De Blasio,
Roberto Laureri, Elena Lietti, Alberto Mancioppi,
Silvia Giulia Mendola, Umberto Petranca, Andrea Soffiantini
Martedì 29 marzo – ore 21.00
Teatro Trivulzio – Piazza Risorgimento n. 19, Melzo

 a cura di Serena Perego

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