Dalla Preistoria all’età contemporanea, la storia della Martesana raccontata nel sito “Storia in Martesana”

Sapevate che all’epoca delle invasioni barbariche il territorio della Martesana confinante con il Bergamasco era sommerso da un lago, chiamato Gerundo, infestato, secondo la tradizione popolare, dal leggendario drago Tarantasio? E che a Melzo sono stati fatti importanti ritrovamenti  archeologici che testimoniano la presenza di un insediamento appartenente presumibilmente alla Cultura di Golasecca? O ancora, che Lucia Marliani, figlia di un feudatario di Melzo, da molti considerata la donna più bella di Milano, fece innamorare perdutamente di sé il duca Gian Galeazzo Sforza, il quale, per averla, arrivò a stipulare uno scandaloso patto con suo marito?

Queste e molte altre affascinanti notizie e curiosità storiche sono pubblicate sul sito Storia in Martesana, nato dall’iniziativa del  Centro Studi Guglielmo Gentili, una associazione melzese che promuove studi e ricerche riguardanti la storia della città di Melzo e del territorio lombardo compreso tra il Lambro e l’Adda.
Fondato nel novembre 1999, il Centro contribuisce alla raccolta e alla catalogazione delle fonti documentali sulla storia di Melzo e della Martesana, favorendone l’accesso e la libera consultazione.

Una rivista online che si rivolge, prima che agli appassionati di storia, a tutti i soggetti delle comunità locali; opera per «evitare che la società della dimenticanza prevalga, che la riflessione e la ricerca storica vengano messe in un angolo»; crede che fare storia locale voglia dire «cercare di comprendere le ragioni di tutte le nostre specificità, differenze, diacronie e scarti rispetto alla realtà geografica più grande».

Dal primo numero, nel 2008, la rivista è giunta ormai al nono, uscito lo scorso anno. La sua redazione è composta da nove storici locali: Alemani Fabrizio e Riva Dario di Inzago, Chiesa Angelo, Ladini Lino, Re Davide e Villa Sergio di Melzo, Perego Giorgio di Cernusco sul Naviglio, Pirotta Silvano di Pozzo d’Adda, Ricci Cristina di Gorgonzola.

Ogni numero contiene una serie di saggi e tesi di laurea, nei quali l’appassionato di storia, o chiunque voglia saperne di più della storia del territorio in cui vive, potrà trovare interessanti informazioni riguardo ai principali ritrovamenti archeologici e ai beni architettonici (castelli, chiese) del nostro territorio, agli eventi e ai personaggi che ne hanno animato la storia dal Medioevo all’età contemporanea.

Qualche esempio? Solo per citare qualche saggio La fanciulla più bella di Milano – Lucia Marliani, la realtà storiografica e l’immagine romanzesca di Sergio Villa (n. 2); I Manzoni – dalla Valsassina alla Martesana di Enzo Pini (n. 2); 1605 – Il Cardinale Federico Borromeo a Melzo. Dalla cronaca di una visita “importante” una panoramica del borgo in tarda età trivulziana (n. 2) e I miracoli di Santa Maria di Scoladrera. Ovvero Melzo 1568: una storia d’altri tempi (n. 4) di Lino Ladini; Il Castello Visconteo di Cassano D’Adda di Valerio Laboni (n. 5); Il mausoleo Serbelloni a Gorgonzola di Marco Cavenago (n. 5); La Spada di Bronzo di Cassano d’Adda: Il manufatto più antico ritrovato nel territorio cassanese (n. 6), La necropoli golasecchiana della prima Melzo (n. 7) e Le vie romane nella provincia di Milano (n. 8) di Silvano Pirotta.

Nell’ultimo numero, tra gli altri, La Seconda guerra mondiale e la Resistenza nel territorio della Martesana di Giorgio Perego  e Luciana Crespi  e la tesi di laurea di Alessandro Fumagalli Cristianizzazione e territorio nelle aree rurali lombarde comprese tra i fiumi Lambro e Adda tra IV e VI secolo, in cui si tratta anche l’affascinante storia del lago Gerundo, accennando alle  leggende medievali che nacquero sulle sue sponde, prima tra tutte quella del drago Tarantasio, il mostro di Loch Ness della Martesana, animale mitologico, simile a uno spaventoso serpente, che secondo la tradizione viveva sul fondo del lago, emergendo talvolta dalle sue acque per divorare fanciulli.

a cura di Serena Perego

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